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La rete delle scuole che promuovono salute: insegnanti promotori del viver sano

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La rete delle scuole che promuovono salute: insegnanti promotori del viver sano

Camminate, pause attive, frutta a merenda e i rischi della ludopatia: la Rete delle Scuole Sicure collabora con le ATS per promuovere uno stile di vita positivo e non solo per i prevenire cattivi comportamenti

La Rete Scuole che Promuovono Salute Lombardia nasce nel 2012 con la Carta di Iseo su sollecitazione di un gruppo di dirigenti tra i quali la nostra DS di allora Fiorella Sangiorgi - racconta Lara Bassanesi dell'istituto comprensivo Ugo da Como, capofila per la provincia di Brescia - Le scuole capofila collaborano con le Ats dei territori e cercano di sviluppare un concetto di promozione della salute non di prevenzione. Non partiamo più dall'idea che dobbiamo contrastare qualcosa ma al contrario dobbiamo promuovere i sani stili di vita. La scuola (non la sanità) assume la titolarità nel governo dei processi di sviluppo della salute.

PROMUOVERE LA SALUTE OGNI GIORNO

È questa l'idea copernicana della Carta di Iseo ma è vero, funziona. Perché il bravissimo esperto dell'Ats che viene un paio di volte in classe non può contaminare, modificare i comportamenti. Sei tu docente che sei lì tutti i giorni che puoi farlo. Noi insegnanti facciamo corsi di formazione di almeno due o tre anni a seconda dei progetti cui la scuola aderisce. L'operatore Ats non entra più a scuola ma ci fa da supporto esterno.

I bambini che hanno iniziato il Life skill program quando erano piccoli sono stati seguiti per l'intero ciclo scolastico e i dati raccolti da ATS confermano che queste competenze funzionano come fattori di protezione della salute. Parallelamente, anche i genitori si formano sulle life skills e diventano a loro volta formatori di altri genitori.

Abbiamo un Referente per la Salute in ogni scuola. Invece che fare motoria si fa una bella camminata tutti i giorni. Poi abbiamo le pause attive: ogni ora ci sono esercizi consigliati da esperti del movimento in classe per 10 minuti. Abbiamo aderito al progetto Frutta nelle scuole e prima avevamo la Merenda condivisa: secondo un calendario condiviso con le famiglie i bambini si accordavano per portare lo stesso frutto come spuntino.

Alcune scuole del territorio hanno sottoscritto accordi con il fornaio, con il fruttivendolo, per farsi consegnare lo yogurt dal caseificio locale ad esempio, e offrire così una merenda sana. Abbiamo eliminato le macchinette distributrici automatiche di snack e sottoscritto delle policy con un istituto vicino al nostro per vietare di fumare sul marciapiede confinante. È un approccio multi-settoriale, si aderisce a uno stile di vita.

OCCHIO AL GIOCO!

Siamo anche responsabili dell'Osservatorio a contrasto delle ludopatie e del gioco d'azzardo patologico nella nostra provincia: erano aumentati i piccoli furti nelle scuole ad opera di ragazzini. Allora i sindaci hanno sottoscritto con i gestori dei bar un protocollo che li impegna a rimuovere le slot machine. Insieme alla collega Donatella Corvaglia e a Federica Di Cosimo dell’Ufficio scolastico Territoriale di Brescia abbiamo collaborato con l'Università degli Studi di Brescia che ha raccolto dei dati. In contemporanea abbiamo lavorato con le associazioni del terzo settore e con ATS per la formazione di ragazzi delle superiori che ora vanno nelle scuole medie a spiegare con le loro parole i pericoli nascosti nei giochi online che spesso spingono alla ludopatia.

Testo di Lara Bassanesi raccolto da Barbara Leonardi

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