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L’Odissea raccontata ai bambini, libri e attività da proporre alla primaria

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L’Odissea raccontata ai bambini, libri e attività da proporre alla primaria
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La storia dell'eroe greco Ulisse e del suo viaggio da Troia a Itaca appassiona le bambine e i bambini della primaria. Ecco i libri da sfogliare in classe sull'Odissea e le attività

È nei pomeriggi di autunno e inverno, quando le giornate si fanno brevi e frizzanti, che Odisseo, il grande eroe greco, viene a bussare alla porta della nostra aula portandoci una sferzata di adrenalina. Ci sembra di vederlo, con i suoi compagni, salire le scale che portano al piano superiore e marciare silenziosamente (per non disturbare le lezioni in corso) lungo il corridoio che conduce alla nostra aula.
"Vieni Ulisse", sussurro con complicità insieme ai miei alunni, "ti stavamo aspettando". Sarà l’atmosfera di attesa e meraviglia che sa costruire Mino Milani tra le pagine del suo “Ulisse racconta”, saranno le illustrazioni di Amalia Mora, così nette da sembrare scolpite sulla carta. Fatto sta che, dopo poche pagine, salpiamo anche noi, insegnante e alunni, verso terre ignote, insieme al grande Ulisse.
Conobbi questo libro per la prima volta nel 2017 quando, con la mia classe di allora, fummo membri della giuria del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Il libro di Milani era tra i finalisti. Ricordo ancora la mia titubanza nel proporre il libro ad una classe terza. Non avevo mai parlato ai quei bambini e a quelle bambine di Ulisse, stavamo studiando la preistoria e forse non tutti erano pronti a comprendere un racconto così denso e importante. A comprenderlo del tutto forse no, ma a seguirne la scia sì, a farsi trasportare sulle onde del mare in tempesta, tra figure mitologiche e guerrieri coraggiosi erano tutti pronti. Anzi, non vedevano l’ora. Fu una sfida e fu una delle esperienze scolastiche più belle che ricordi. Pagina dopo pagina, i fiati restavano sospesi, gli occhi seguivano bramosi il movimento della mia mano che voltava la pagina e le domande sgorgavano impetuose: «E poi? Cosa succede ad Ulisse?», «Chi incontra?», «Dove finisce con la sua nave?», «Quanto alto era il ciclope?», «Perché Circe li trasformò proprio in maiali?», «Com’era il canto delle sirene?».
Non fu un’attività che inserii nel programma di storia di Terza. Fu un’attività di anticipazione straordinaria a quella storia che avremmo conosciuto in Quinta e fu, soprattutto, una ricchissima esperienza letteraria. È fondamentale a mio avviso che i docenti di storia, fin dalla scuola primaria, lascino ispirare se stessi e i propri alunni da meravigliose opere storico-letterarie.
Ci sono autori, come Mino Milani, che hanno scritto racconti memorabili sulla storia classica, da leggere ad alta voce o da far leggere in autonomia quando i giovani lettori si fanno più esperti. Cito tra tutte La storia di Ulisse e Argo, La storia di Dedalo e Icaro e Miti e leggende di Roma antica.

La mappa del viaggio di Ulisse

Per creare attesa e curiosità prima di leggere un libro come questi alla classe, il primo passo a mio avviso è studiare con gli alunni la carta geografica, analizzare insieme le caratteristiche del territorio e il loro rapporto con le popolazioni che stiamo per conoscere. Sarebbe molto difficile e limitativo parlare di popoli più o meno lontani nel tempo e nello spazio, senza capire dove essi hanno lasciato traccia. È per questo che, anche per il mitologico figlio di Laerte e dei suoi compagni d’avventura, faccio solitamente uso di carte geografiche. Incollo su un grande cartellone la mappa del suo viaggio, da Troia a Itaca, segnando tutte le località verso le quali li spinse, infuriato, Poseidone.
Utilizzo quindi le illustrazioni del già citato Ulisse racconta di Mino Milani, nello stesso cartellone, per scandire le tappe e visualizzare i personaggi e le situazioni che Odisseo incontra e vive durante il viaggio.

I libri sull'Odissea per la primaria

Dopo aver familiarizzato con l’Odissea, propongo altri testi e altre versioni della stessa opera, diverse per stile e livello di difficoltà. Ne sfoglio alcune pagine con gli alunni, leggo gli incipit, mi soffermo sulle illustrazioni, se presenti.
Come non suggerire la lettura di Le avventure di Ulisse, di Roberto Piumini? Un’Odissea narrata in rima, con il supporto delle amabili illustrazioni di Francesca Ghermandi che accompagnano, passo passo, anche gli alunni con difficoltà di lettura.
O ancora l’Odissea raccontata da Nicola Cinquetti, con le illustrazioni di Desideria Guicciardini, narrazione raffinata e pulita, perfetta per una lettura condivisa o autonoma. È interessante (e secondo me imprescindibile per un lavoro interdisciplinare con l’italiano) riflettere con gli alunni su come lo stesso racconto possa essere narrato da diversi punti di vista. Uno tra tutti, quello del cane Argo. Ecco allora La storia di Ulisse e Argo, ancora una volta di Mino Milani e L’Odissea di Argo di Guido Sgardoli. In entrambi l’autore prova a mettersi nei panni del fedele amico di Ulisse per capire come esso abbia vissuto l’intera vicenda e, soprattutto, l’assenza dell’amato padrone.
È questa l’occasione per dare l’avvio ad un’attività divertente e creativa, da proporre individualmente o a gruppi, da realizzare con altri testi, altre opere note, creando un dialogo imprescindibile tra lettura, riflessione su contenuti e tecniche e produzione scritta.

Attività teatrali sull'Odissea

Infine, giunti fin qui, quando ormai i ragazzi e le ragazze sentono di poter considerare la storia e il personaggio di Ulisse oramai familiari, diventa quasi obbligatorio proporre loro di interpretare alcune scene emblematiche del grande poema o, perché no, di interpretarlo nella sua interezza. Ormai, nella mia esperienza di insegnante, mi ritrovo ad accogliere questa proposta direttamente dagli alunni, consapevoli di quanto ami far entrare loro, anima e corpo, nei testi che leggiamo. Ma si sa, i programmi incombono e i tempi scolastici sono quelli che sono.
Permettetemi allora di proporre una versione dell’Odissea per bambini e bambine che può fornire il pretesto per realizzare una drammatizzazione di tutto rispetto, non troppo impegnativa in termini di tempo, senza cadere nella banalità o in imbarazzanti semplificazioni. Mi riferisco a Ulisse, l’eroe dei viaggi di Beatrice Masini, testo scorrevole ed essenziale che permette di dar voce soprattutto ad un buon numero di narratori che si diletteranno nel racconto delle vicende di Ulisse con il supporto di un altrettanto buon numero di attori.
Non vi sono dialoghi nel testo della Masini; questi ultimi vanno quindi pensati e inseriti ad hoc, ma vi posso garantire che, fin dalla prima prova, esilaranti battute emergeranno spontaneamente dai giovani attori, ispirati dalle parole dei narratori. L’unica accortezza da parte dell’insegnante sarà allora quella di decidere che tono
dare alla rappresentazione: aulico e solenne o ironico e irriverente? Via libera quindi alla creatività, ma soprattutto buon viaggio a tutti voi, giovani viaggiatori e intraprendenti insegnanti!
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