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10 anni di “Litigare Bene”, il metodo per insegnare ai bambini la gestione dei conflitti

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10 anni di “Litigare Bene”, il metodo per insegnare ai bambini la gestione dei conflitti

Mercoledì 31 agosto l'ideatore del metodo Daniele Novara presiederà un convegno online per dare spazio alla ricerca psicopedagogica e parlare di come aiutare i più piccoli a "diventare protagonisti" dei loro litigi

Compie dieci anni il Metodo “Litigare Bene”, ideato dal pedagogista Daniele Novara, direttore e fondatore del CPP Centro Psicopedagogico per l’Educazione e la Gestione dei Conflitti, che il prossimo mercoledì 31 agosto, presiederà al convegno online Litigare bene si può, che si terra dalle ore 9.30 alle ore 13.30.

L'evento, aperto a genitori, insegnanti, educatori, allenatori, ripercorrerà l'innovativa metodologia di gestione dei conflitti fra bambini e le bambine, la quale supera la tradizionale visione di colpevolizzazione del litigio (“Chi è stato? Chi ha cominciato?”) per passare un approccio in cui si valorizza il ruolo dei più piccoli, i quali hanno tutte le risorse per gestire da soli il litigio tra coetanei.

Come funziona il Metodo?

Il Metodo, introdotto per la prima volta tra il dicembre 2011 e il maggio 2012, viene applicato principalmente nel periodo di età compreso dai 3 ai 10 anni (per adolescenti e preadolescenti occorrono strategie più complesse) e pone in primo piano l'autonomia dei piccoli.

«Ora è giunto il momento di introdurre tra le capacità dei bambini anche quella di “litigare bene”, ossia la gestione dei litigi con i propri coetanei, attraverso il riconoscimento e il rispetto della volontà degli altri, evitando atteggiamenti dispotici e aggressivi» spiega Daniele Novara.

Attualmente, sono diverse centinaia le scuole pubbliche e private (nidi, scuole dell’infanzia, primarie) che utilizzano il Metodo ‘Litigare Bene’ di Daniele Novara all’interno del loro piano educativo, anche grazie all’allestimento nelle classi del ‘conflit corner’, un angolo con tavolino e sedie, in cui i bambini si confrontano e litigano bene.

I quattro passi del Metodo (due indietro e due in avanti)

  • Primo passo indietro: non cercare il colpevole.
    I genitori e gli insegnanti non devono dare la caccia al colpevole e fungere da "giustizieri". Gli adulti mantengono il ruolo dell’educatore non del giudice.
  • Secondo passo indietro: non dare la soluzione.
    Non sono gli adulti a trovare la soluzione. Questo spegnerebbe il necessario apprendimento infantile. Inoltre non sempre la via d'uscita individuata può essere sostenibile da parte dei bambini. Se la pace viene fatta sulla base di un accordo trovato dagli adulti, dopo poco tempo la lite ricomincia.
  • Primo passo avanti: favorire la versione reciproca del litigio.
    È fondamentale far parlare i bambini tra di loro: ognuno offre la sua versione dei fatti, dice quello che pensa. Attenzione: non la deve dire all'adulto, che rimane il facilitatore del loro dialogo, ma all’altro bambino/a.
  • Secondo passo avanti: favorire l'accordo creato dai bambini.
    Gli adulti devono favorire l’accordo trovato dai bambini. Attenzione, l'accordo potrebbe anche non esserci "non voglio più giocare con lui/lei". Anche in questo caso la situazione deve essere accettata così com'è. L'obiettivo diventa che i bambini imparino a parlarsi tra loro, a stare dentro situazioni di conflitto e a gestirsele in modo autonomo. Inoltre spesso i loro accordi sono lontani dalle previsioni adulte. Vanno rispettati.

Il convegno online

Mercoledì 31 agosto sarà quindi un'occasione unica per parlare di crescita, educazione e gestione dei conflitti e già quasi 700 persone hanno scelto di iscriversi all'evento.

Durante il convegno si darà spazio alla ricerca psicopedagogica e scientifica, sia alle tante esperienze che in questi anni si sono diffuse nella nostra penisola, ma anche in Europa, e che rappresentano un punto di riferimento e una speranza per dare alle comunità scolastiche, ai bambini, ai genitori e agli insegnanti una proposta efficace e pratica per migliorare le relazioni scolastiche.

Intervengono:

  • Daniele Novara (pedagogista, direttore e fondatore del CPP),
  • Paola Nicolini (docente Università Macerata),
  • Paola Cosolo Marangon (consulente pedagogica, autrice),
  • Emanuela Cusimano (responsabile formazione CPP), Vanja Paltrinieri (pedagogista, formatrice),
  • Marta Versiglia (pedagogista, formatrice),
  • Elena Passerini (responsabile progetti europei),
  • Annalisa Schirato (formatrice ‘Metodo Litigare Bene’),
  • Tullia Masinari (formatrice ‘Metodo Litigare Bene’),
  • Lorenza Comi (pedagogista, formatrice ‘Metodo Litigare Bene’),
  • Lucia Tringali (formatrice ‘Metodo Litigare Bene’),
  • Natascia Turato (insegnante, formatrice ‘Metodo Litigare Bene’).

Per maggiori informazioni: www.metododanielenovara.it

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