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I.Lab Chimica, il bello della scienza svelato ai ragazzi

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I.Lab Chimica, il bello della scienza svelato ai ragazzi
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano apre un nuovo spazio educativo per mostrare ai più giovani il lato più affascinante della chimica.

Vi piacerebbe far vedere ai vostri studenti il calore? Non sentire con il tatto, ma vedere con gli occhi... E quale sarebbe la loro reazione se potessero ascoltare il rumore che fanno le bolle generate da una reazione chimica? Queste ed altre inusuali esperienze sono ora possibili nel nuovo I.Lab Chimica, inaugurato al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci a Milano. Uno spazio fortemente innovativo, realizzato grazie al sostegno di PPG, un'azienda che da 135 anni produce rivestimenti e vernici di ogni tipo e che nel 2020 ha fatturato oltre 13 miliardi, investendo 5 milioni nel settore dell'educazione.

LA SCIENZA VISTA (E VISSUTA) CON OCCHI DIVERSI

La scommessa è quella di svelare a bambini e ragazzi tutto il bello della Chimica: già, perché una scienza spesso considerata fredda e noiosa, è in realtà sorprendentemente creativa. “Nel nostro nuovo laboratorio ogni persona può direttamente esperire la Chimica, esplorarla e scoprirla in prima persona, porre delle domande e magari innamorarsi di questo mondo complesso e invisibile ma inaspettatamente bello” spiega Maria Xanthoudaki, direttore Education del Museo. E chissà, magari tra i tanti bimbi che rimarranno a bocca aperta ce ne sarà qualcuno che farà di questa scienza il proprio futuro lavorativo. Nel nostro Paese, dove quasi sempre l'orientamento è relegato a un brevissimo periodo alla fine della scuola secondaria di primo grado, esperienze come queste possono davvero fare la differenza.

“In Italia vi è una grande dispersione di talenti perché non tutti scoprono al momento giusto la loro vocazione” conferma Augusto Celada, direttore dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia, intervenuto all'inaugurazione del laboratorio. E il direttore generale del museo, Fiorenzo Galli, spiega: “ Il nostro lavoro è orientato a progettare e realizzare risorse formative che aiutino le persone, e in particolare le nuove generazioni, a sviluppare comprensione e un rapporto positivo con le scienze, per poter un domani essere gli attori di una cittadinanza scientifica attiva”.

Un'altro degli obiettivi dello staff del museo è quello di far comprendere che la Chimica non è una scienza astrusa, è bensì fortemente connessa al mondo in cui viviamo. “Tutto ha a che fare con la chimica -racconta il professor Yan Liang, dell'Università di Scienza e Tecnologia della Cina-. Eppure si pensa alla Chimica solo in relazione a eventi negativi, come l'inquinamento da plastica, o l'esplosione di una fabbrica. Invece la Chimica è una delle più importanti chiavi per risolvere i maggiori problemi ambientali del mondo”.

UN'ECCELLENZA FORMATIVA

Il Museo della Scienza e della Tecnologia è leader in Italia e un'eccellenza in Europa per quanto riguarda l'educazione alle STEM. Il laboratorio di Chimica è uno dei 14 spazi educativi presenti all'interno del Museo: il primo è stato inaugurato addirittura nel 1955. Il nuovo I.Lab Chimica è dunque una risorsa preziosa per la scuola: non solo per gli studenti, che troveranno percorsi differenziati per ogni classe, dagli 8 ai 18 anni. Ma anche per i docenti, che potranno iscriversi ai corsi di formazione offerti gratuitamente da novembre a marzo per “insegnare a insegnare” la Chimica e le altre materie STEM.

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